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Teatri

FESTIVAL VIOLINISTICO DI SALO
Per chi è interessato a partecipare al Festival il Crasm ha stipulato una convenzione

TEATRO SAN BARNABA
PRIMA CHIESA, POI TEATRO,
ORA AUDITORIUM CITTADINO

“Domani sera un’altra opera del Regime verrà inaugurata dalle autorità municipali. Si tratta di una caratteristica istituzione fascista, perfettamente degna delle tradizioni della città di Brescia: il teatro Duse, nella sede del Dopolavoro comunale in corso Magenta…”.

Il Popolo di Brescia” di sabato 14 dicembre 1929 annunciava l’inaugurazione del nuovo teatro nella ex chiesa di San Barnaba, da poco adibita a luogo di ritrovo per i dipendenti del Comune.  E’ questa solo una delle tante trasformazioni che il bell’edificio di piazzetta Benedetti Michelangeli – oggi auditorium San Barnaba – ha subìto nel corso della sua lunga e complessa storia: nato forse come tempio romano, poi chiesa cristiana, magazzino, teatro del Dopolavoro, cinema, infine sala per musica e conferenze.

Questo piccolo gioiello architettonico nel cuore del centro cittadino, che sorge accanto all’ex convento degli agostiniani, sede del Conservatorio statale intitolato a Luca Marenzio. Il luogo – oggi diventato l’elegante piazzetta intitolata ad Arturo Benedetti  Michelangeli – è ricco di storia. Qui, ad esempio, ci fu una delle barricate erette durante le X Giornate: lo ricorda un noto quadro di Faustino Joli, dove, tra i rivoltosi e le truppe austriache, si vede chiaramente la facciata di San Barnaba. Qualche cronista ha ritenuto possibile che, in epoca romana, in questo luogo sorgesse un tempio dedicato ad Ercole. E’ certo invece che nel 1262 qui vi fosse una chiesa, poi ricostruita su disposizione del vescovo Berardo Maggi e affidata agli Eremitani di Sant’Agostino (1298). Questa chiesa ricostruita sorgeva dunque a stretto contatto con le mura antiche della città, ma esterna ad esse; era a tre navate concluse da altrettante absidi. Nel 1457 però gli Eremitani furono allontanati dalla città (c’erano state accuse di vita scandalosa): li sostituirono gli Agostiniani conventuali dell’Osservanza. E’ a quest’epoca che probabilmente risale l’ampliamento del convento, mentre la chiesa subì trasformazioni strutturali più tardi, tra il 1632 e il 1659, quando il corpo basilicale fu ridotto a una sola navata fiancheggiata da cappelle, sul modello palladiano (pare che l’autore del progetto sia stato Antonio Comino). In quegli anni la chiesa assunse l’aspetto barocco. La bella facciata marmorea che vediamo oggi fu conclusa nel 1675 e, purnella sua fastosità, si presenta come uno dei più sobri e piacevoli esempi del barocco a Brescia. Anche l’interno era riccamente decorato con stucchi e affreschi, purtroppo in gran parte poi asportati o rovinati da vandalismi. Ma dalla fine del Settecento cominciano i guai per San Barnaba. All’approssimarsi delle scioglimento delle congregazioni religiose da parte del Governo napoleonico, gli Agostiniani abbandonano il convento, che diventerà una caserma, mentre la chiesa sarà poi adibita a magazzino. Inizia un processo di erosione dell’aspetto del tempio e di dispersione delle opere d’arte contenute (alcune passano alla Pinacoteca). Nel 1837 una parte dell’ex monastero viene trasformata in scuola elementare. Nel 1929 San Barnaba, passata ora al Comune, diventa Dopolavoro e teatro Duse, come s’è già detto all’inizio. Nel secondo dopoguerra il teatro è trasformato in sala cinematografica con annesso bar: si chiama cinema Aquiletta. Chiuderà nel 1979. E’ degli scorsi anni Ottanta l’idea del riuso della chiesa come auditorium. Nell’autunno del 1998, l’inaugurazione del nuovo auditorium: la sala appare funzionale e gradevole, ma quando viene usata per concerti l’acustica delude gli esperti. E’ così che – su suggerimento del superspecializzato studio Müller di Monaco  si giunge nel 1999 all’applicazione della “vela acustica” in legno, o “conchiglia”, che ora si può vedere sul soffitto dell’auditorium. Il risultato è ritenuto dai più accettabile.

 


Arena di Verona

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Scopri sul sito dell’arena il programma 2016

 


SPETTACOLI 2015

CARMEN GALA CONCERT

Venerdi’ 24 Luglio 2015

Carmen Gala Concert celebra una delle opere più famose e conosciute al mondo, Per questa serata protagonista in Arena Anita Rachvelishvili: il suo debutto il 7 dicembre 2009 al Teatro alla Scala l’ha consacrata Carmen di riferimento sulle scene dei più grandi teatri al mondo. Al suo fianco il tenore Carlo Ventre nei panni del disperato amante, Don José. Completano il cast dei protagonisti Dalibor Jenis (Escamillo) e Carmen Giannattasio (Micaela), due artisti di fama internazionale, molto cari al pubblico areniano.


 Il Barbiere di Siviglia

Sabato 1 agosto 2015

In scena dal 1 agosto, per 5 serate Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini trasforma l’anfiteatro romano nel grande giardino ideato da Hugo de Ana nel 2007, arricchito dalle divertenti coreografie di Leda Lojodice e caratterizzato dalle suggestive e gigantesche rose che contraddistinguono il Museo dell’Opera AMO a Palazzo Forti. Per questo titolo vediamo l’esordio in Arena di un altro giovane promettente direttore d’orchestra, Giacomo Sagripanti.


Lo Spettacolo sta per iniziare.

Torna anche quest’anno la serata di presentazione del Festival lirico. Per la prima volta lo speciale evento sarà presentato da Paolo Bonolis con le riprese televisive di Canale 5.  Durante lo spettacolo verranno proposti i momenti più suggestivi di alcune delle opere del Festival areniano 2015, nelle loro sontuose rappresentazioni: AidaNabuccoToscaRoméo et JulietteIl Barbiere di Siviglia e i celebri Carmina Burana. Le opere saranno eseguite dall’Orchestra dell’Arena di Verona, diretta dal Maestro Andrea Battistoni, con la partecipazione del Coro e dei complessi artistici areniani – oltre 500 artisti – nei loro splendidi costumi. Grandi ospiti prenderanno parte alla serata evento, tra questi: The Italian Tenor VITTORIO GRIGOLO e una leggenda del rock mondiale, BRIAN MAY, fondatore dei QUEEN insieme a Freddie Mercury, Roger Taylor e John Deacon, che con Kerry Ellis eseguirà i più grandi successi della storica band inglese accompagnato dall’Orchestra e dal Coro dell’Arena di Verona. Mentre NINA ZILLI interpreterà “Back to black” dell’indimenticabile Amy Winehouse.

E I NOSTRI SOCI C’ERANO E “QUASI IN PRIMA FILA Spettacolo arena

 

Il sito WEB del circolo ricreativo culturale dei dipendenti del Gruppo A2A – Brescia